Lo so, lo so. Non è questo un argomento cui dare rilievo.
E' una delle solite cavolate sparate dalla Lega, e se già in questo fu maestro in varie occasioni lo stesso leader Bossi, ora anche il Presidente leghista della provincia di Treviso non è da meno. Anzi! Supera ogni limite proponendo di mettere al muro gli sciacalli che rubano nelle case e nelle officine degli alluvionati. Ora si sa che in Italia non c'è la pena di morte, anzi non c'è in alcun paese dell'Europa, fatta eccezione per la Bielorussia che non l'ha ancora soppressa.
Dunque non c'è problema.
E' come quando il premier sbandiera la possibilità di guerra civile. In realtà intende un'altra cosa.
(Ultimamente molti parlano intendendo un'altra cosa. Forse anche Maroni intendeva un'altra cosa mentre parlava della lezione di Saviano in Vieni via con me.)
Lo sciacallaggio su una disgrazia di così ampie propozioni quale è stata l'alluvione del Veneto è veramente riprovevole e spregevole. Però anche lo stupro a carico di donne o di bambine o la pedofilia. Dunque anche in questi casi il consiglio potrebbe essere utilmente esteso...(ma le province non dovevano essere soppresse?) Quello che spiace in questa dichiarazione infelice è che non tocca l'assurdo come nel caso della guerra civile.
In realtà ci sono purtroppo molte persone che ragionano in quel modo. Molti si chiedono perché mantenere in vita dei criminali rei di reati infami anziché sopprimerli.
Per uscire dalla barbarie ci vuole tempo e consapevolezza. Per rientrarvi ci vuole poco.
Arriva sempre più un'onda di diseducazione dai vertici della politica, i valori sono sviliti, sesso e violenza sono sempre più posti su un piano di normalità e di tolleranza proprio da coloro che dovrebbero fare leggi per rendere più civile la popolazione di questo Paese che sia Veneto o sia Sicilia è tutta Italia.
Dunque non c'è il rischio che in Italia possa tornare la pena di morte, c'è il rischio che l'inciviltà si faccia strada sempre più grazie al fatto che personaggi di rilievo se ne facciano paladini.
A proposito, perché Il Presidente del Consiglio non prende le distanze dal Presidente della provincia di Treviso? Magari una barzelletta per sdrammatizzare il caso con il sorriso sulle labbra.

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