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sabato 16 ottobre 2010

Vuoto di potere

Ultimamente sento con preoccupazione alcuni vescovi che debbono, loro malgrado, constatare che c’è un vuoto di potere in Italia.
La mia preoccupazione deriva dal ricordo che la Democrazia Cristiana si era stesa come una grande croce sopra l’Italia per riempire il vuoto di potere che rischiava di favorire l’avvento del comunismo.
Certo allora il pericolo era reale, il comunismo di cui si parla non era certo quello di cui stigmatizza oggi Silvio Berlusconi.
Era quello che al di là delle buone intenzioni di tanti compagni di allora, voleva fare dell’Italia un paese satellite dell’Unione Sovietica.
E quella non mi pare che fosse una grande idea, né che fosse una grande prospettiva futura.
L’ipoteca del Vaticano sulla vita civile dell’Italia di allora era però molto pesante. Negli anni 50 vivevo a Verona e il Veneto era particolarmente “assoggettato” al potere che in nome della difesa dei valori cristiani condizionava non solo la vita politica, ma più ancora la vita civile del Paese. Ricordo solo  il controllo sui posti di lavoro, il controllo sessuofobico sulla televisione e sull'editoria, il controllo delle coscienze prima delle elezioni, le omelie domenicali ridotte a una continua apologia della Democrazia Cristiana, l’unico partito in Italia che avrebbe potuto garantire la difesa delle leggi della Chiesa. 
Sappiamo che affrancarsi da tutto ciò non è stato facile e non è stato facile introdurre istituti che pur contrari alla Chiesa danno una connotazione moderna agli stati  occidentali (tipo divorzio legalmente regolato e aborti clandestini sostituiti da un’adeguata legislazione laica).
Oggi il partito cattolico ha fallito, i cattolici doc possono difendere le loro ragioni all’interno dei vari nuovi partiti, i comunisti in Italia li vede solo Berlusconi, abbiamo tutti gli elementi  per far trionfare un modello laico, equilibrato e sano di società libera, sganciata dai poteri più o meno monarchici del Vaticano.
Si, abbiamo tutti gli elementi, ma non li usiamo, e così diamo spazio alle considerazioni episcopali: in Italia c’è un vuoto di potere.
I vescovi hanno cominciato a lavorarci: dicono che i cattolici devono essere protagonisti nella politica, danno consigli sulla situazione economica, ribadiscono il veto al testamento biologica e alle unioni di fatto, e il partito di maggioranza, sta ben attento a non ferire la suscettibilità delle Alte Sfere, inclusa la Lega che per il fatto di essere radicata in paesi in cui è pure radicata una tradizione cattolica di vecchia data, sta ben attenta a conservare quei voti così importanti per il federalismo...Ma perché la chiesa si preoccupa di cominciare a riempire questo vuoto di potere?
Non lo so, questa era una tattica ormai abbandonata, da tanti secoli il potere temporale della chiesa si è espresso per intervenire quando qualcuno diventava troppo potente e quindi tenere divisa l’Italia.
L’Italia si è unificata a dispetto della Chiesa, non lo dimentichiamo.

Non vorrei esagerare,  ma ho notato che ultimamente si comincia a parlare un po’ troppo dei beni immobili del Vaticano, delle facilitazioni fiscali da parte del governo italiano, dell’utilizzo che la chiesa fa dell’otto per mille (un miliardo di euro per anno). L’avranno notato anche loro!

1 commento:

  1. E' ovvio: il potere temporale della Vaticano sta tornando. Dietro i patetici pentimenti di facciata per gli scandali che hanno travolto alcuni propri "rispettabili" membri, si delinea una strategia di depenalizzazione, o in questo caso si potrebbe parlare meglio di "depeccatizzazione", di quanto indebitamente commesso, unita, s'intende, a un recupero del potere di ingerenza sulle posizionioni politiche dei nostri anch'essi "rispettabili" governanti. Sembra che a B. sia stata concessa una speciale indulgenza plenaria che ha mondato tutti i suoi peccati (...siano rimessi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori...). Dopo le critiche anche feroci, sembra sia riscoppiato inarrestabile l' amore! E' tutto perdonato, tutto condonato. Potenza della compassione e della pietà cristiano-cattolica! Naturalmente non c' entrano la 20.000 assunzioni di insegnanti di religione e i benefici alle scuole private (Vaticanesche) a scapito dei tagli a quelle pubbliche, che andiamo a pensare! Il povero PierFerdi che in questi giorni ha gridato ai quattro venti di volersi affrancare da cotanta tracotanza sembra aver ricevuto l'ordine da B.(il porporato)di riavvicinarsi a B.(il presidente).
    E come Garibaldi, sembra che abbia mprmorato "Obbedisco!"
    Così vanno le cose e non sembra che si abbia la voglia e il coraggio di cambiarle.
    Gilb

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