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domenica 24 ottobre 2010

Napoli e la differenziata

Che strano! Ho sentito solo una volta in un telegiornale, non ricordo quale, la Jervolino che diceva che si, è accusata di aver causato il problema delle immondizie a Napoli per non aver proseguito l'azione di persuasione porta a porta ad applicare “la differenziata”, ma lei non ha potuto farlo per mancanza di soldi, in quanto il Comune era già disastrato ed era impossibile provvedere a nuove spese. Perché non si è dato spazio a questa giustificazione? Non sarebbe giusto sapere se quella di Jervolino è una squallida scusa o è un ragionevole motivo per aver omesso un compito essenziale per il bene della città? E se ha sbagliato perché non è stata commissariata? E se non ha sbagliato perchè non è stata aiutata? Si dice anche che la criminalità organizzata non ha interesse ad alimentare la protesta, in quanto i trasporti della monnezza sono una voce importante nei loro bilanci. E quindi le cose stanno bene cosi' come sono. Si dimentica che un obbiettivo importante per loro oltre i proventi di cui sopra è quello di inculcare nelle persone la persuasione che lo Stato non c'è, dello Stato non ci si può fidare e l'unica saggia decisione per le popolazioni campane è di affidarsi al loro potere. Incendiare bandiere e certificati elettorali è già un ottimo risultato in questa direzione.

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