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venerdì 31 dicembre 2010

Buon anno e buona consapevolezza!

L'anno 2010 sta finendo. Porta con sè molta zavorra. Energie retroverse che sono state capaci più di bloccare che di promuovere. La politica gira a vuoto , quasi senza controllo. Berlusconi, Fini, Bossi, Bersani, D'Alema e altri dicono cose già scontate, prevedibiissime, niente di veramente nuovo nè tanto meno rivoluzionario.
Ci danno un grande esempio di come si può pensare esclusivamente al proprio particulare per usare una parola cara a Machiavelli, senza preoccuparsi degli altri. Neanche se se ne ha la responsabilità come nel caso di chi ci rappresenta perchè di questo ha avuto mandato. Un sogno: mandare a casa tutti, rifare tutto da zero. E' solo un sogno. Ma c'è qualcosa che possiamo fare tutti, fare al meglio quel che ci compete, fare i nostri interessi senza ignorare l'interesse comune, che comunque ci riguarda molto da vicino. Basta allungare un po' lo sguardo per accorgercene. Non facciamoci intimorire, con la scusa che la politica è complicata, che solo pochi possono occuparsene. non è vero. Se la pressione fiscale è del 47%, vuol dire che quasi la metà del nostro lavoro , dei nostri sforzi, delle nostre energie, è disponibile per amministrare lo Stato che possa così darci servizi e sicurezza. E' la politica che se ne appropria e che dovrebbe ripartirla nel modo più giusto e più conveniente per la collettività. Quella politica in cui spesso abbiamo immotivatamente fiducia, lasciando fare, senza troppo capire, senza troppo preoccuparci. Riappropriamocene! Decidiamo noi come spendere i nostri soldi! Buon anno e buona consapevolezza! 

venerdì 24 dicembre 2010

Auguri Auguri Auguri

Dopo aver iniziato il mio blog il 15 ottobre e aver superato le 1000 visualizzazioni sento di voler rivolgere un ringraziamento a chi casualmente ha scoperto il blog ed ha avuto la curiosità di leggermi. E naturalmente un augurio di buon Natale ai miei lettori in Italia e a quelli numerosi anche in altri stati e in particolare negli USA (circa il 18%). Voglio esprimere a tutti, specie a chi vede le cose diversamente da me, il desiderio di vedere commenti che vivacizzino qualche dibattito.
Uno potrebbe essere: perché non ritrattare con la Città del Vaticano l’8 per mille dell’IRPEF? Bene, se qualcuno vuole sostenere di aumentare al 10 o 12 per mille per fare non molto, ma moltissimo … ok, parliamone. Io spesso ho idee che non si appiattiscono su qualche formazione politica, preferisco pormi nella condizione dell’elettore indeciso, piuttosto che in quello di detentore del vero in politica. Poi in cabina elettorale deciderò per la meno peggio delle scelte...
Rinnovo ancora augurissimi a tutti voi e a tutti gli amici di Facebook. Un abbraccio da Emilio

mercoledì 22 dicembre 2010

Dove sono i partiti?



Per tracciare un quadro della situazione politica italiana non ci vuole un architetto , ma un pittore impressionista. Tutti i partiti stanno perdendo la loro tradizionale colorazione e si vanno sfumando in pennellate che lasciano intuire il nulla piuttosto che delineare forti prese di posizioni.
E’ il tramonto dei partiti che fino a poco tempo fa supportavano la politica. Oggi la politica è  supportata piuttosto da professionisti che fanno il bla bla bla in TV.  Politici e giornalisti si confondono in uno scontro arido, ripetitivo e poco convinto piuttosto che poco convincente dove ognuno recita la parte che gli tocca, salvo qualche moto di ribellione del tipo della Prestigiacomo che oggi lascia il PDL ed entra nel Gruppo misto, non potendo più sopportare il suo capogruppo.
Barbara Berlusconi apostrofa Mara Carfagna non so con quale autorità, forse quella del cognome che porta, di un padre che afferma di voler far vergognare i PM nel caso la Consulta  dia esito negativo alla legge sul legittimo impedimento.  
Di Pietro oltre che perdere i pezzi non si identifica più con l’esclusiva dei valori proclamati in IDV ma vuole affermare un programma del fare da attuarsi con Sinistra, Ecologia e Libertà.
Ma Niki Vendola considera la SEA come un qualcosa che dovrà sciogliersi, anzi lui ha detto annullarsi, in un sogno più grande.
E il PD? Lo zoccolo duro è diventato una morbida ciabatta da condividere possibilmente con la nuova Destra di Fini. C’è qualcosa che li unisce più che le antiche differenze dei rispettivi partiti. Ed è proprio la svalutazione dei partiti nella loro vecchia accezione dalemiana…Ci rimane la Lega. Che appunto non è un partito, ma è nato al di là dei partiti in modo che comunisti, socialisti, democristiani e liberali trovarono una nuova fede nel federalismo. E si sono uniti in questa fede e nel suo profeta Bossi. La Lega nord è quella che più di tutti gli altri sembra un partito, ma un partito vero, che non accusa cedimenti o cambiamenti. Certamente Bossi farà del suo meglio per mantenere in piedi il Governo finché la Commissione parlamentare non avrà votato gli ultimi decreti attuativi, il che avverrà in maggio.  Dopo di allora anche la Lega evidenzierà dei cambiamenti, e porrà in campo qualche nuovo obbiettivo. L’alleato Berlusconi non sarà più indispensabile e tutto potrà essere trattato in vista di nuove elezioni. Chi vivrà vedrà, salvo sorprese imprevedibili!

domenica 19 dicembre 2010

Sicurezza sul lavoro

Vi sarà capitato di vedere in televisione lo spot del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sotto indicato. Voglio condividere con voi le mie impressioni.

Quando la demenzialità viene presentata avvolta in un bella scatola blu, piena di saggezza e amore, sembra persino una cosa credibile. Ma dico! Siam matti? Svegliatevi!

Sicurezza sul lavoro. La pretende chi si vuole bene!

E chi muore o rimane invalido per mancanza di sicurezza sul lavoro è colpevole per non essersi voluto bene? Oppure è colpevole per non aver preteso la sicurezza sul lavoro?
E come avrebbe dovuto pretenderla dal momento che se fosse così facile pretenderebbe anche un salario adeguato e non in nero, e una miglior accoglienza nel caso parlassimo di immigrati?!
La risposta è facile, l’unico modo di pretenderla sarebbe di andare a dimostrare in piazza e offrire la possibilità di ricevere un foglio di rimpatrio, se si tratta di immigrati, o di farsi pestare ed esporsi al ludibrio pubblico se si tratta di ragazzi o ragazze italiani.
Per cui

Non essere presi per il culo, lo pretende chi si rispetta!

Le dimostrazioni degli studenti: prestare orecchio...

Prendere posizione contro le violenze nelle dimostrazioni di studenti cui partecipano anche altri gruppi facenti parte del mondo della scuola è diventato dovere civico condiviso da tutti. Bruciare le auto della polizia o i bancomat non serve a sostenere le proprie ragioni. Le proprie ragioni si sostengono con il dialogo e il contraddittorio democratico.
Questo ci fa mettere da parte i problemi da cui scaturiscono queste azioni violente e disperate e ci fa pensare che in fondo si sta parlando degli interessi di una piccola parte del popolo che invece di continuare a studiare e a fare il proprio dovere in tranquillità, si lancia alla contestazione dei poteri pubblici.

Noi non dovremmo mettere da parte quei problemi perché coinvolgono pesantemente tutto il sistema Italia e il suo sfilacciamento in un futuro prossimo, molto prossimo.
In nome del quieto vivere siamo rassegnati al fatto che i nostri giovani giungano a ottenere degli attestati che in un percorso dequalificante di preparazione rimarranno testimonianza di aver speso un certo numero di anni a mantenere un corpo morto, quello della pubblica istruzione.
Il lavoro che troveranno non corrisponderà alla qualificazione ottenuta e non sarà neanche un vero lavoro in quanto il lavoro nero continua a crescere per i giovani così come per gli immigrati nel campo della manovalanza. Questo significa niente contributi INPS e pensioni quasi nulle per il futuro. Il mercato del lavoro nero è diffuso nelle imprese mafiose e poiché non sempre è possibile conoscerne la matrice,  avverrà che lo Stato, privato sempre più delle tasse necessarie a fornire servizi ai cittadini, anche dalla fonte privilegiata che è il lavoro dipendente, dovrà sempre più limitare quei servizi che più facilmente potranno essere forniti dalle mafie, insieme a droga e protezione. Le mafie in futuro potrebbero essere in grado anche di fornire un servizio sanitario alternativo a prezzi concorrenziali, purché l’uso della droga continui ad essere al centro dei bisogni di molti. Le necessità di persone altamente qualificate in campo ingegneristico e medico saranno sempre più coperte da persone valide provenienti dall’estero e in particolare dalla Cina.
Come è noto i fabbisogni del futuro saranno specialmente orientati al campo delle energie alternative.
Lo Stato cercherà di utilizzare la massima parte dei suoi introiti per la sicurezza e per l’amministrazione che nel frattempo si allargherà ulteriormente  per consentire ai fedeli del regime posizioni di benessere nell’ambito dello Stato .
Fantasia? Non è un quadro rassicurante, lo ammetto, ma proprio per questo dovremmo tenere gli occhi aperti su quei segnali d’allarme che potrebbero comportare un vero e proprio blocco nello sviluppo futuro del nostro Paese.

sabato 18 dicembre 2010

Intrappolati sull’A1



Dodici ore al freddo in macchina senza avere una fottuta informazione del tipo dovrete star qua ancora 5 minuti o ancora 5 ore o preparatevi a passare la notte in abbandono, niente di niente.
L’ A1 è stata una trappola per tante persone che non meritavano un tale bistrattamento. Purtroppo secondo Gabrielli, che è il successore di Bertolaso, lo meritavano, perché si erano messi in viaggio senza ascoltare gli avvisi emanati dalla Protezione civile. Quali avvisi? Qualche amico mio era in viaggio verso Firenze questa notte, perché hanno trovato l’autostrada aperta, dal momento che si poteva presagire il peggio? Ho visto in TV l’intervista fatta a Gabrielli e sono rimasto colpito dalla sua rassegnata e serena tranquillità. Credo che Bertolaso se fosse stato ancora in carica avrebbe avuto reazioni diverse. Ci sarà stato anche qualche errore nel suo passato, ma sbaglia chi fa, e per non sbagliare è sufficiente fare il meno possibile, quel tanto che serve a parare il …sedere.
Il governo Berlusconi si è tanto vantato della protezione civile in passato, perché non si vanta ancora il “vanitoso” boss virile?
Evidentemente si appropriava di qualità personali di Guido Bertolaso che non hanno niente a che fare con il governo.
Oggi è più importante insultare la magistratura mentre svolge i propri compiti!
Ma questo è un altro discorso.

Piccole manovre pre-elettorali


Comincio ad arrabbiarmi. Mi sveglio stamattina e vedo che Bersani ha risposto a Di Pietro con una proposta del tutto contraria. Di Pietro aveva lanciato la proposta di un matrimonio con Vendola e Bersani. Viceversa Bersani va in cerca del centro Casini-Fini-Rutelli ecc. (pare che ci sia anche un nome per loro, Il Polo della Nazione).
Che ci azzecca il PD con loro? Niente. Recita una pubblicità: --che cosa vuoi sapere? Niente, lo prendo-. Se la manovra andasse in porto non riesco a capire se è il PD che vuole annettersi Futuro e Libertà o se è il Polo della Nazione che dovrebbe annettere il PD.
Quel che mi fa arrabbiare è non trovare alcuna logica in queste manovre, da qualunque punto di vista vogliamo guardare le cose. Non si sa chi prende e chi viene preso.
Già l’unione Fini Casini rappresenta un ibrido storico.
Fini ha quelle belle posizioni laiche, basilari per sviluppare i temi della bioetica, della regolamentazione delle coppie di fatto, dell’integrazione degli immigrati, temi che erano mal digeriti dal PdL e figuriamoci dall’UDC!
Casini ha quelle belle posizioni lineari, immutate da tanti anni, di rispetto delle posizioni della Chiesa di rifiuto assoluto di tutte le posizioni che si rifanno alle battaglie in difesa dei diritti umani fatte dai Radicali, come si conciliano con FLI? Non si sa. E poi mi chiedo se veramente Bersani immagina che Fini può accettare un alleanza con il PD.
E’ vero che Fini non è più l’erede  di un orgoglio fascista, così come lo  è La Russa che è rimasto nel PdL, ma pensare che Fini voglia definitivamente autodistruggersi, subendo l’ulteriore perdita di altri amici di Futuro e libertà che rientrerebbero sotto l’antico ombrello  pre-Bastia mi sembra eccessivo. L’iniziativa ultima di Bersani sembra piuttosto un mezzo nuovo messo in campo per l’autodistruzione. Se la parte che si sente ancora vicina agli eredi del PC preferisce allearsi con Vendola e Di Pietro, ci sarà un’altra parte bersaniana che attirerà l’area cattolica o di quelli che molto tempo fa si dicevano catto-comunisti e sarà disponibile a unirsi all’area del nuovo Polo, a patto che Fini smetta di sostenere di essere la destra europea che mancava in Italia.
Forse ci sarà ancora qualche passaggio dal PD al PdL.
Insomma Fini, dovunque vada, fa la parte del terzo incomodo e comunque la strategia ultima di Bersani è una strategia che spacca il PD piuttosto che  unificare il centro-sinistra.
Oltretutto pare che a Bersani non vada più bene mettere il nome del futuro Presidente vicino al simbolo in caso di nuove elezioni, quindi mi chiedo chi dovrebbe essere a cambiare la legge elettorale se la maggioranza non ci pensa neanche lontanamente?
Pertanto questo è tutto un mondo dei sogni.
Il mondo della realtà è oggi la Lega Nord e Berlusconi Presidente. E’ con questa realtà che l’opposizione deve fare i suoi conti, e le divisioni, incertezze, cambio di tatticismi, giovano solo alla parte dominante, che mira a diventare l’unico polo possibile e a perpetuarsi nel prossimo futuro. Arrivare a nuove elezioni significherà solo regalare altri cinque anni di governo a Berlusconi e al berlusconismo.
C’era una volta il sogno di una vera democrazia...